Il Tiro a Segno: concentrazione, tecnica e crescita sportiva

Il tiro a segno è una disciplina sportiva unica nel suo genere: richiede concentrazione, autocontrollo e una straordinaria consapevolezza del proprio corpo. Ogni fase della sequenza di tiro dalla postura allo scatto è il risultato di movimenti controllati e di processi mentali complessi, che permettono all’atleta di allineare occhio, organi di mira e bersaglio con precisione millimetrica.

In gara, questa capacità deve essere mantenuta per tempi prolungati, nonostante la pressione emotiva e l’inevitabile affaticamento. È una sfida continua, che mette alla prova tanto la mente quanto il fisico.

Allenarsi al tiro: una scuola di tecnica, mente e carattere

Le discipline del tiro richiedono un allenamento completo, capace di coinvolgere tutte le componenti del modello prestativo.

Non basta saper mirare: serve un percorso strutturato che integri tecnica di tiro, coordinazione, abilità mentali, forza e resistenza specifiche. È un lavoro meticoloso, che unisce precisione e consapevolezza, corpo e mente.

La prima sfida, però, è sempre con se stessi. Ogni colpo fornisce un feedback immediato: l’atleta vede il risultato, valuta la propria esecuzione e comprende cosa migliorare. Questo processo continuo di autovalutazione diventa un potente stimolo alla crescita personale.

Il raggiungimento degli obiettivi fissati dal tecnico, calibrati sulle capacità dell’atleta, rafforza l’autostima, soprattutto nei più giovani. Con il tempo, questa fiducia si trasforma in un atteggiamento positivo che va oltre il poligono: si riflette a scuola, nelle relazioni quotidiane, nella capacità di affrontare le sfide con metodo e determinazione.

Il tiro, così, diventa molto più di uno sport: diventa una palestra di vita, dove si impara a conoscersi, a gestire le emozioni, a migliorare passo dopo passo.

Un percorso che inizia dai 10 anni

L’attività sportiva può essere proposta ai ragazzi già dal compimento dei 10 anni, utilizzando attrezzi sportivi ad aria compressa, anche in appoggio. Gli atleti, seguiti dai tecnici, partecipano alle gare sezionali e federali con l’obiettivo di raggiungere risultati di eccellenza.

Per i più giovani è previsto un percorso dedicato: il Campionato Giovanissimi, articolato in fasi comunale, provinciale, regionale e nazionale.

Dai 12 ai 21 anni, nelle categorie Allievi, Ragazzi, Juniores Uomini e Juniores Donne, e per i Senior, prosegue l’attività agonistica nel Campionato Italiano delle Società di Tiro, che ogni anno assegna i titoli nazionali.

A 14 anni, sotto la responsabilità degli allenatori, i giovani possono iniziare l’attività con armi da fuoco nelle discipline olimpiche; a 16 anni possono partecipare alle competizioni ufficiali.

 

Le discipline del tiro accademico

Il tiro sportivo comprende numerose specialità, praticabili sia a livello amatoriale sia agonistico. Ecco una panoramica chiara e ordinata delle principali discipline.

 

TIRO ACCADEMICO CON CARABINA

Ad aria compressa 10 metri

Si utilizzano carabine cal. 4,5 mm, potenza inferiore a 7,5 joule. Le gare prevedono 20, 30 o 60 colpi, in base all’età.

C10 Carabina 10 metri

Specialità olimpica. Distanza: 10 metri. Praticabile già dai 10 anni.

C103P Carabina 10 metri 3 posizioni

Posizioni: ginocchio, piedi, terra. Distanza: 10 metri. Praticabile dai 13 anni.

A fuoco 50 metri

Si utilizzano carabine cal. .22 LR. Le gare si disputano sulla distanza di 60 colpi.

CL3P / CS3P Carabina libera/sportiva 3 posizioni

Posizioni: ginocchio, piedi, terra. Categorie: uomini, donne, juniores. Età minima: 16 anni.

CLT / CST Carabina libera/sportiva a terra

Tiro esclusivamente da sdraiati. Categorie: uomini, donne, juniores.

 

TIRO ACCADEMICO CON PISTOLA

Ad aria compressa 10 metri

Si utilizzano pistole cal. 4,5 mm, potenza inferiore a 7,5 joule. Le gare prevedono 60 colpi.

P10 Pistola 10 metri

Specialità olimpica. Praticabile dai 10 anni.

P10Sp Pistola 10 metri a bersaglio esposto

Bersaglio esposto a cicli di 7 secondi. Praticabile dai 12 anni.

A fuoco 25 e 50 metri

Si utilizzano pistole da tiro a colpo singolo o semiautomatiche in calibro .22 LR. Per la specialità PGC, riservata ai Senior, sono ammessi anche i calibri .32 WC e .38 SP WC. Le gare si svolgono sulla “distanza” dei 60 colpi.

PL Pistola Libera

Calibro: .22 LR Distanza: 50 metri Bersaglio circolare con diametro massimo di 500 mm.

PA Pistola Automatica

Specialità olimpica. Calibro: .22 LR Distanza: 25 metri Bersagli girevoli esposti per 8, 6 e 4 secondi.

PSp Pistola Sportiva

Calibro: .22 LR Distanza: 25 metri Due fasi:

  • tiro di precisione (cicli di esposizione del bersaglio di 300”),
  • tiro celere (cicli di esposizione del bersaglio di 3”).

PS Pistola Standard

(Solo Uomini e Juniores Uomini) Calibro: .22 LR Distanza: 25 metri Cicli di esposizione del bersaglio di: 150”, 20”, 10”.

PGC Pistola Grosso Calibro

(Solo Uomini) Stesse regole della pistola sportiva. Calibri: .32 WC, 38 SP WC

 

Una disciplina completa, una scuola di vita

Il tiro a segno è molto più di uno sport: è un percorso di crescita personale, tecnica e mentale. Offre ai giovani un ambiente sicuro e formativo, agli adulti una sfida continua, agli agonisti un campo in cui misurarsi con i migliori.

La nostra Sezione accompagna ogni atleta dal principiante al campione in un cammino fatto di impegno, precisione e passione.